FANZINE A CURA DELLE BRIGATE GIALLOBLU 1974 FERMANA - ANNO XII - NUMERO 3 - FERMANA-VIS CARASSAI

EDITORIALE

Dopo 4 partite e soli 2 punti conquistati in un inizio di campionato ben più che deludente noi delle BG1974 prendiamo una posizione netta nei confronti della società, accusandone duramente tutto lo staff e risparmiando l’allenatore Prete ( malgrado molti dirigenti sperassero di farlo passare come unico capro espiatorio ).

E’ lunga la lista di motivazioni che ci porta a questa scelta,partendo da un’estate travagliata ( come non se ne ricordavano dai tempi dell’ex presidente Battaglioni ) fino all’avvicendarsi di ben 3 differenti direttori sportivi nel giro di 45 giorni, dal passaggio in rosa di addirittura 48 giocatori all’elezione ( per la quale si sono dovuti attendere addirittura 3 mesi ) di un presidente di facciata scelto al termine di una lunga lista di rifiuti dai personaggi più improbabili, dal continuo bombardamento mediatico con menzogne su ogni argomento possibile fino alla costrizione delle partite casalinghe al sabato pomeriggio, il tutto naturalmente condito da un’organizzazione penosa ( commento per altro non espresso da noi ma che siamo obbligati a riportare per completezza ).

Ed ora, come fiore all’occhiello, c’è l’intenzione di esonerare l’attuale allenatore come se fosse il solo responsabile del tracollo.

Precisando da subito che non andiamo in difesa del tecnico, che pure ha le sue colpe, non nascondiamo però il fatto che sono ben altre le teste da tagliare in una società di incompetenti  per ottenere uno stato quanto meno accettabile di cose e riportare serenità all’interno dell’ambiente e intorno a tutto ciò che ne concerne.

Ogni giorno un nuovo avvenimento ci porta alla vergogna più completa, come le voci interne all’ambiente che da lungo tempo indicano un prossimo avvicendamento in panchina destabilizzando un già non unito spogliatoio, come la disorganizzazione per la gestione del botteghino allo stadio (  prima della partita con la Sangiorgese  l’unico botteghino è stato aperto solo ad un quarto d’ora dal calcio d’inizio creando disagi e file chilometriche, a causa delle quali ben più di una persona soldi alla mano entrava nello stadio senza biglietto, come molti altri esempi che si potrebbero fare, riguardo a fatti ben noti a chi davvero segue e ha nel cuore il bene della squadra, che non ci vogliamo dilungare a descrivere in poche righe di comunicato.

Ci rincuora almeno sapere che a Fermo la gente ha capito con che razza di elementi siamo costretti a trattare, personaggi che ben più di una volta hanno fatto ironicamente rimpiangere altri scaltri e ben più furbi “onesti” dirigenti del passato. Certo che almeno quei signori, che facevo sempre i conti nelle loro tasche più che il bene della società, avevano dimostrato di capirne un minimo di calcio. Siamo stufi perchè, da sostenitori instancabili di una squadra che non abbiamo mai lasciata sola, seguendola e difendendola sempre, senza mai scendere a compromessi con nessuno o vendendoci a chicchessia, stiamo soffrendo una situazione che non pensavamo potesse toccare certi livelli di mediocrità e disonore.

La gente si è rottale palle, la pazienza è finita, d’ora in poi pretendiamo un’inversione di rotta per restituire alla Fermana la dignità che è andata persa.

Brigate Gialloblu 1974


IN SETTIMANA E' ACCADUTO

La legge è uguale per tutti, come sempre…

Ci risiamo,anche questa volta si va verso la via dell’impunità.

In settimana, esattamente il 25/9 si sarebbe dovuto aprire il processo a carico dell’agente Spaccarotella, reo di aver ucciso un tifoso laziale nell’autunno dell’anno scorso con un colpo di pistola esploso in piena autostrada.

Non ci stupisce che però non ci sia stato un niente di fatto da subito, causa un “cavillo” procedurale, a causare il rinvio di un processo forse scomodo per le istituzioni e per l’immagine delle forze dell’ordine tutte, colte nel torto.

Non ci stupisce che lo stesso agente non si sia presentato da subito, nascondendosi dietro la paura della minacce che dal giorno del fatto lo seguono, per non dover cosi presentarsi davanti a genitori,amici e conoscenti dell’ennesimo innocente vittima delle solite azioni svolte con metodi di giustizia sommaria.

E certo non ci stupiremmo se anche questa volta un colpevole scampasse alla giusta condanna, abituati come siamo all’impunità per certe categorie a tutti ben note.

GIUSTIZIA PER GABRIELE!